Il 25 febbraio 2026, presso l’Hotel Villa Medici, si è svolta la conviviale interclub tra il Rotary Club Firenze Lorenzo il Magnifico, presieduto da Giovanni Gandolfo, e il Rotary Club Firenze Nord, guidato dal presidente Marcello Janovitz, dedicata a un tema che tocca da vicino la vita di ciascuno di noi: la sicurezza urbana.
Ospiti della serata il Questore di Firenze, Fausto Lamparelli, e il Comandante Provinciale dei Carabinieri, Colonnello Luigi De Simone, che hanno offerto ai soci una riflessione ampia, restituendo la complessità di un lavoro quotidiano spesso poco visibile ma essenziale, e sottolineando con forza come la sicurezza non possa prescindere dalla collaborazione attiva dei cittadini, chiamati a partecipare attraverso segnalazioni, fiducia nelle istituzioni e senso di responsabilità condivisa.
Il primo elemento emerso con chiarezza è che gran parte dell’attività si svolge lontano dai riflettori: analisi dei dati, studio delle segnalazioni, pianificazione dei servizi e coordinamento tra le diverse forze impegnate sul territorio. Un lavoro silenzioso che precede e accompagna l’intervento operativo e che mira a prevenire prima ancora che reprimere. È stato illustrato come il presidio della città sia garantito attraverso un’organizzazione strutturata e una stretta collaborazione tra Polizia di Stato e Arma dei Carabinieri, in sinergia con gli altri corpi e con il supporto delle tecnologie di controllo, affiancata da interventi mirati nelle aree più esposte ai fenomeni ricorrenti.
Un passaggio particolarmente sentito ha riguardato i reati che incidono maggiormente sulla percezione di insicurezza, come furti e truffe. È stato sottolineato come non si possa parlare di “reati minori” quando viene compromessa la serenità di una persona o di una famiglia. Il danno, infatti, non è solo materiale, ma riguarda la fiducia e il senso di protezione che ciascuno deve poter avvertire nella propria città.
Sul tema delle truffe, l’invito è stato chiaro: diffidare di richieste di denaro o bonifici avanzate telefonicamente da presunti appartenenti alle forze dell’ordine. In caso di dubbio, la verifica immediata attraverso il 112 resta la prima e più efficace forma di tutela. Le segnalazioni inoltre consentono di orientare meglio l’azione di controllo e di intervenire con maggiore tempestività.
Nel dibattito finale è stato affrontato anche il fenomeno delle cosiddette “baby gang” e, più in generale, dei comportamenti illeciti che coinvolgono minori, una realtà complessa che interpella non solo le istituzioni preposte alla sicurezza, ma l’intera comunità. È stato sottolineato come la risposta non possa essere esclusivamente repressiva: accanto all’azione di contrasto, occorre rafforzare la prevenzione e l’impegno formativo, coinvolgendo famiglie, scuola e territorio per promuovere responsabilità e rispetto delle regole.
La serata si è conclusa con un messaggio che ben si inserisce nella missione rotariana: la sicurezza è un bene comune che si costruisce attraverso fiducia, dialogo e corresponsabilità. L’incontro ha rappresentato un momento di ascolto e confronto di alto livello, confermando il ruolo del Rotary come spazio privilegiato di approfondimento sui temi centrali per la vita della nostra comunità.














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