Una serata all’insegna della cultura, del ricordo e dell’amicizia quella promossa dal Rotary Club Firenze Lorenzo il Magnifico durante la conviviale Interclub tenuta assieme al il Rotary Club Firenze Certosa il giorno 08 ottobre 2026 presso Harry’s Bar the garden di Firenze.
Al centro dell’incontro la figura di una delle giornaliste e scrittrici più iconiche, discusse e amate del Novecento: Oriana Fallaci.
A tracciarne un ritratto denso, affettuoso e privo di retorica è stato il Sen. Riccardo Nencini, Presidente del Gabinetto Vieusseux ed ex eurodeputato, ex Senatore della Repubblica, già Presidente della Regione Toscana ed assessore al bilancio, ospite d’eccezione della serata.
L’occasione ha coinciso con il ventennale della scomparsa della scrittrice fiorentina, avvenuta il 15 settembre 2006.

Un’amicizia nata da uno scontro
Accompagnato dall’introduzione di Claudio Santo, Presidente Rotary Club Firenze Lorenzo il Magnifico, e dopo i saluti istituzionali e l’omaggio alle bandiere, Nencini ha ripercorso il filo dei suoi ricordi personali. Un legame, quello con la Fallaci, iniziato nel 2001 e nato singolarmente proprio da una lite — un aneddoto curioso che lo stesso autore riporta nelle pagine del suo libro “Mai stanca di vivere” (edito da Mondadori).
Da quello scontro formale nacque una profonda e intima amicizia, durata fino agli ultimi giorni di vita della scrittrice.
Il volto inedito di una “toscanaccia” indomabile
Lontana dai riflettori pubblici e dalla sua immagine più dura e battagliera, la Fallaci raccontata da Nencini è apparsa sotto una luce nuova e inaspettata: una donna dal carattere complesso, ma anche fragile, orgogliosa e profonda.
Dalle memorie condivise è emerso l’amore viscerale di Oriana per le sue origini di Oltrarno e per la sua toscanità, ma anche la sua passione travolgente per la vita e, paradossalmente, per quella “maledetta guerra” che l’aveva resa celebre nei reportage di tutto il mondo. Nencini ha toccato con arguzia e sensibilità i capitoli più intimi e dolorosi della vita dell’amica: dai “due no” sofferti in amore alle difficoltà legate alla malattia, fino al controverso e dibattuto rapporto con il mondo islamico.

Un’eredità di valori e cultura
La serata ha visto anche la presentazione di altre importanti iniziative promosse dal club, tra cui il progetto Rotary Run. Ma a dominare l’evento è stata soprattutto la forza narrativa del dibattito, che ha saputo unire il calore della convivialità all’intensità del dibattito culturale.
Un omaggio sincero a una grande fiorentina che, con la sua penna tagliente e il suo spirito indomabile, ha saputo portare il nome e il carattere della Toscana in tutto il mondo.










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