Restauro del “Giudizio Universale”, Beato Angelico – Museo di San Marco

Lo scorso giovedì 15 novembre,si è svolta una serata dedicata al restauro della Pala lignea del Beato Angelico con la presenza di 5 Rotary Club fiorentini che condividono attualmente il progetto, Lorenzo il Magnifico, Michelangelo, Scandicci e Bagno a Ripoli, oltre al Certosa, promotore del restauro.

Ospiti della serata e relatori sono stati i direttori del Polo museale della Toscana, dott. Stefano Casciu, e del museo di San Marco, dott.sa Marilena Tamassia. Anche la dott.sa Lucia Biondi, restauratrice, ha presentato un suo intervento. Dopo una breve comunicazione del Presidente del Certosa, Saverio Lastrucci, con cui sono state presentate le attività fino ad oggi messe in atto nel corso della passata AR con il coinvolgimento del Distretto rotariano russo D2220 con diretta partecipazione di 5 Club (RC St Petersburg White nights,

RC Ulyanovsk, RC Vyatka, RC Cherepovets-Sheksna), assieme a “Private School Epigraph” e “ICC Russia – Italy”, è stato dato spazio agli ospiti per le loro presentazioni. Casciu ha presentato un breve video, che spiega ruolo e attività del Polo, per encomiare poi

l’iniziativa messa in atto per il restauro di questa preziosa opera del Beato Angelico. Westin Excelsior Hotel – Piazza Ognissanti, 3 – FIRENZE

Tamassaia ha invece fatto fare agli intervenuti una “visita” virtuale del Museo attraverso le preziose opere. Ha anche spiegato l’unicità del Museo di San Marco poiché le opere oggi visibili sono rimaste nel luogo in cui vennero create, salvo poche aggiunte com’è appunto il “Giudizio universale”.

Biondi ha presentato uno schema operativo del restauro, che si avvierà con gli studi sull’opera al fine di conoscerne meglio la sua storia e motivo della strana forma, fino ad oggi indirizzata alla testata di una seduta a trono. Lastrucci, ringraziati gli ospiti, ha presentato agli intervenuti come s’intende sviluppare il progetto di ricerca fondi oltre a quanto, ad oggi raccolto grazie ad un notevole contributo dagli amici russi e dal versamento del Club Firenze Certosa. A seguito della realizzazione di splendide tavole sull’arte del Rinascimento fiorentino, eseguite, con libere interpretazioni, dagli allievi della “Private School Epigraph” sono state realizzate delle cartoline vendute in occasione di mostre degli stessi disegni esposti in Russia. Intendiamo quindi realizzare altrettante esibizioni e vendite delle cartoline anche qui in Italia in sedi varie grazie anche al contributo di amici rotariani e con una mostra conclusiva nel marzo 2019, presso lo stesso Museo di San Marco. Saranno eseguite manifestazioni, spettacoli ed iniziative dedicate al recupero di finanziamenti liberali, confidando nel coinvolgimento diretto di tutti i Club aderenti all’iniziativa. Con il coinvolgimento della nostra Socia e del Presidente del Certosa, in collaborazione con “ICC Russia-Italia”, che ogni anno organizza una visita Rotariana per i rotariani russi in Italia, verranno tenute lezioni su Dostoyevsky e Ciaichovsky a Firenze e visite a giardini storici che possano avere un legame con la Russia.

Saranno ricercati sponsor anche fra aziende, professionisti ed istituti di credito nazionali e Russi. Con la creazione di spazi sui principali social (Facebook, Instagram, ecc.), anche grazie al contributo dei Rotoract, saranno presentate tutte le attività così che, anche a livello pubblico, si generi l’interesse per il Museo ed il sostegno al restauro di questa preziosa opera del Beato Angelico.

Dopo gli ultimi accordi intercorsi col Museo, il prossimo lunedì 17 dicembre è confermato il ritiro del dipinto ed il suo trasporto in Fortezza da Basso per eseguire la riflettografia con i tecnici

dell’Istituto di Ottica del CNR. Già dal pomeriggio l’opera verrà traslocata nello studio della restauratrice. Tutte le operazioni saranno seguite e documentate accuratamente per realizzare una pubblicazione fotografica/filmografica di ogni fase del lavoro di restauro per darne ampia diffusione pubblica oltre ad essere utili per una pubblicazione finale che accompagnerà la restituzione dell’opera al Museo.

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