Lunedì 13 aprile 2026, nella Sala Consiliare del Comune di Signa, si è svolta una cerimonia dedicata alla nascita di Paul Harris, fondatore del Rotary International. L’iniziativa, promossa dal Rotary Club Bisenzio Le Signe insieme al Rotary Club Firenze Lorenzo il Magnifico, ha offerto l’occasione per riflettere sull’attualità dei valori rotariani: amicizia, servizio, responsabilità e bene comune.
All’incontro hanno preso parte numerose autorità istituzionali e rotariane, tra cui il Sindaco di Signa Giampiero Fossi, il Sindaco di Lastra a Signa Emanuele Caporaso, il Governatore del Distretto 2071 Giorgio Odello e il Governatore incoming Alberto Papini, insieme ai Presidenti dei due Club, Enzo Rossi e Giovanni Gandolfo.
La serata ha assunto un significato particolare anche in vista del disvelamento del monumento dedicato a Paul Harris nella piazzetta di Signa che porta il suo nome, recentemente restaurato grazie anche all’impegno dell’architetto Fabio Braccianti, socio del Rotary Club Firenze Lorenzo il Magnifico.
A guidare l’incontro sono stati Debora Pellegrinotti, direttrice del Giornale del Bisenzio, e il giornalista Francesco Amistà, che hanno proposto alcune letture tratte da La mia strada verso il Rotary. Attraverso quelle pagine è emersa la visione di Paul Harris: costruire relazioni autentiche tra persone diverse, unite dal desiderio di contribuire concretamente alla società.
Nei diversi interventi è stato sottolineato come il messaggio del fondatore del Rotary sia ancora oggi profondamente attuale. Il Sindaco Fossi ha richiamato il valore dei principi rotariani anche per chi opera nelle istituzioni; il Sindaco Caporaso ha evidenziato la necessità di contrastare solitudine e frammentazione sociale attraverso esempi capaci di rafforzare il senso di comunità. Il Governatore Odello ha ricordato come Paul Harris continui a rappresentare un punto di riferimento per ogni rotariano, mentre Rossi ha posto l’accento sull’importanza dell’azione, dell’amicizia e dello spirito di servizio. Il nostro Presidente Gandolfo ha evidenziato la capacità di Harris di leggere i bisogni del proprio tempo e di indicare una strada ancora valida: ascoltare, aprirsi al cambiamento e trasformare i valori in impegno concreto. Gandolfo ha poi ringraziato il proprio Socio l’architetto Braccianti che si è occupato del restauro del monumento a Paul Harris. Anche Papini ha richiamato il tema della pace, intesa come costruzione quotidiana che nasce dal superamento delle distanze e delle divisioni.
La commemorazione di Signa ha così restituito Paul Harris alla sua dimensione più viva: non soltanto fondatore di un’organizzazione internazionale, ma testimone di una visione fondata sulla relazione, sulla fiducia e sul servizio. In un tempo segnato da fragilità e conflitti, il suo messaggio continua a ricordare che il bene comune nasce da comunità aperte e da gesti concreti messi al servizio degli altri.







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