Il RC Firenze Lorenzo il Magnifico in visita alla mostra sul Beato Angelico

Nel pomeriggio di sabato 20 dicembre, il nostro socio Simone Rocca, guida turistica abilitata, ha accompagnato un nutrito gruppo di soci del RC Firenze Lorenzo il Magnifico e loro familiari in una visita guidata alla mostra in corso a Palazzo Strozzi, dedicata al Beato Angelico. Un percorso ricco di suggestioni che ci ha permesso di immergerci nell’universo artistico e spirituale del celebre “frate–pittore”, rimanendo affascinati dalle sue opere di straordinaria bellezza e intensità. Non a caso, nel 1984, il Beato Angelico è stato proclamato Patrono degli Artisti, riconoscimento che ne sancisce il valore universale.

Nato nel 1395 circa a Vicchio, nel Mugello, il giovane Fra’ Angelico da Fiesole (nome da frate domenicano, al secolo Guido di Pietro), inizia a farsi conoscere nel mondo artistico fiorentino a partire dagli anni Venti del 1400, quando riceve importanti commissioni da alcune delle famiglie più influenti della città. Tra queste spicca la famiglia Strozzi, per la quale realizza la meravigliosa Deposizione dalla Croce, destinata alla Cappella Strozzi nella Basilica di Santa Trinita. Negli anni Quaranta arrivano le prestigiose commissioni medicee: Cosimo il Vecchio gli affida la realizzazione della Pala di San Marco, concepita per l’altare maggiore dell’omonima basilica. Da qui il percorso espositivo prosegue attraverso opere realizzate per confraternite e oratori cittadini, per i conventi domenicani di Cortona e Perugia, fino alle commissioni romane per i papi Eugenio IV e Niccolò V.

Nel percorso espositivo è stato dato ampio spazio anche ad alcune fondamentali committenze medicee, come la Pala di Bosco ai Frati e gli sportelli del cosiddetto Armadio degli Argenti, originariamente realizzati per la Basilica della Santissima Annunziata. Opere che testimoniano in modo esemplare la capacità dell’artista di interpretare e applicare le grandi innovazioni del suo tempo: la prospettiva, la spazialità ottenuta attraverso lo “sfondamento” verso paesaggi naturali ed edifici cittadini, e una costruzione della scena sempre più moderna e armoniosa. Ma ciò che più colpisce, e che rende Beato Angelico immediatamente riconoscibile, è il suo straordinario rapporto con la luce: l’uso sapiente dell’oro e di una tavolozza cromatica raffinatissima gli valgono a pieno titolo l’appellativo di “pittore della luce”.

Testo di Simone Rocca

Una visita di grande valore culturale, resa ancora più significativa dalla grande competenza della nostra guida, che ha saputo accompagnare i presenti alla scoperta di uno dei massimi maestri del Rinascimento italiano.

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